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martedì 9 novembre 2010

Tortelli alla zucca, mascarpone e grana

Ciao a tutti, finalmente son tornata a farmi viva!

Stavolta, ve lo prometto, non sarò lunga e tediosa come nell’ultimo post, anche e soprattutto per motivi di tempo.. vi voglio giusto salutare e lasciare questa ricettina che ho fatto questa domenica..

<KENOX S860  / Samsung S860>

E’ il mio primo esperimento con la pasta fatta in casa senza macchinetta (la nonna papera per capirci) quindi non sono venuti proprio perfetti, ma vi assicuro che questi tortelli alla zucca erano buonissimi!

Con l’occasione vi ricordo il mio contest Natale nel Mondo, dove potete lasciarmi le ricette tipiche dei vostri paesi o quelle che pensate di fare per Natale!!

Ingredienti (per 2 pp):

per la pasta:
100 gr di farina
1 uovo

per il ripieno:
200 gr di polpa di zucca lessata
100 gr di mascarpone
100 gr di grana (o altro formaggio grattato)
una noce di burro
sale, pepe

Procedimento:

Preparate innanzitutto il ripieno, “maciullando” la polpa di zucca con una forchetta e mescolandola al mascarpone. Aggiungete un pò di sale, pepe e il formaggio. Mescolate bene.

Preparate poi la pasta, lavorando bene la farina con l’uovo a lungo, aiutandosi con le mani. Quando ha la consistenza giusta, cioè non molla nè troppo secca, iniziate a tirarla. Tutte quante avrete la macchinetta apposta, ma se qualche pazza si mette a farlo come me col mattarello…beh, auguri. Ci vorrà un bel pò di tempo, ma alla fine otterrete la sfoglia. (A questo punto la mia blog-amica Sarabella mi dirà…ma Giulia…comprala!!! e non ha tutti i torti!!!!) La mia è riuscita un pò grossa ma era buonissima lo stesso :-)

tortelli2

Poi tagliate la pasta a quadratoni, adagiatevi al centro un pò di ripieno (non troppo sennò esce dai lati) e richiudeteli premendo uno degli angoli in alto con il suo opposto in basso, sigillate bene con le dita (eventualmente bagnate con un pò di acqua) e girate i lembi del lato più lungo per ottenere una forma (simile a quella) del tortellino.

tortelli3 tortelli4

Chiaramente vi avanzerà un bel pò di ripieno, ma è normale, infatti quello vi serve per fare il “sughino”.

Come potete vedere, i miei non sono uno splendore –.- però era divertente provare! ♣M♣ ne ha fatto uno che sembrava un orso, non so come ha fatto…

tortelli5 Comunque poi prendeteli e buttateli in acqua bollente salata e fateli cuocere per una decina di minuti (o anche più a lungo se sono più grossi tipo ravioli).

Nel frattempo prendete il ripieno avanzato e mettetelo in un pentolino con la noce di burro e fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Dopo circa 5 minuti, aggiungete un dito d’acqua e continuate la cottura.

Una volta cotti, scolate i tortellini e impiattateli subito, coprendoli con la salsina zuccosa, e grattuggiateci sopra un bel pò di grana…Che bontà!!!

martedì 12 ottobre 2010

Oggi cucina lui.. filetto al roquefort

Ciaociaociao!! Scusatescusatescusate sono stata via e come ormai sapete via da qui io non ho accesso a internet (maledizioni al comune che non mette l’adsl…grrrr!!!!) così, nonostante mi fossi armata di chiavetta niente, non sono riuscita ad uploadare niente!!!! che rabbia, non avete idea!! Però ieri sono tornata così eccomi di nuovo on the road, per così dire.

osservazione #1: oh, ma quanti siete????? Grazie davvero!!! Chi l’avrebbe mai detto??? Io no di certo (e mia sorella che si ostina a prendermi allegramente in giro per la storia del blog nemmeno, ELe sto parlando con te!).

osservazione (nonchè lezione di vita) #2: quando ci vuole, ci vuole.

Non sto a raccontarvi perchè e per come, fattostà che ieri nel bel mezzo della Barcolana ho deciso di dire a M. tutto ciò che non mi stava bene e risultato? Dopo iniziali suoi tentativi di giustificarsi (inutili, con un Ariete come me), ho ottenuto una cena tutta per me fatta totalmente da lui. Avete capito bene, io non ho mosso un dito. Ha fatto tutto lui ed è stato pure bravo.

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Il trucco è un libricino che gli ho regalato qualche tempo fa che si chiama “Libro di cucina per gli uomini che vogliono far colpo sulle donne”, simpatica guida pratica per quei maschi tipicamente negati in cucina che vorrebbero una volta tanto nella vita stupire morose e affini con dei manicaretti degni di chef… Vi garantisco che funziona.

Lui ha provato la ricetta “Filetto di maiale al Roquefort”. Una delizia! Non vi copio pari pari quel che c’è scritto sul manuale perchè è fatto, appunto, per uomini inetti in cucina, tipo che gli scrivono tra gli ingredienti “Roquefort – è un formaggio, al supermercato si trova al banco frigo, vicino agli altri formaggi!”… Quindi a voi la farò più semplice. Ma che dire…provatelo perchè è delizioso!!

Ingredienti:

1 filetto di maiale
80 gr di roquefort (o gorgonzola molto piccante)
1 bicchiere di vino bianco secco
3 cucchiai d'olio
1/2 bicchiere di panna da cucina

Procedimento:

Fate scaldare una casseruola, possibilmente antiaderente, e versateci i 3 cucchiai d’olio. Appena è caldo, metteteci il filetto e rigiratelo con una forchetta per farlo dorare da tutte le parti, ci vorranno circa 5 minuti. Abbassate il fuoco, aggiungete il vino e fate cuocere, rigirando di quando in quando, per 40 minuti.

Nel frattempo preparate la panna e tagliate a dadini il formaggio.

Passati i 40 minuti, prelevate la carne e mettetela sul piatto e versate nella pentola, ancora sul fuoco, panna e formaggio e fate cuocere per qualche minuto a fuoco vivo. Nel frattempo tagliate la carne a fette di circa 1 cm di spessore e disponetele nei piatti. Quando la salsina è pronta e il formaggio si sarà sciolto del tutto, versatela sulla carne e servite.

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BUONISSIMO!!!

martedì 28 settembre 2010

Riso integrale alle pere e asiago e ingresso su FB

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Altra serata fredda e umidiccia. ♥M♥ si è preso un raffreddore epico e non fa che starnutire e lamentarsi dell’essere acciaccato. Io sono stanca e mezza acciaccata anch’io, con ancora i postumi dell’emicrania folle della settimana scorsa. Nonostante (o grazie a) tutto ciò, oggi mi è venuta voglia di mettermi a fare un pasto “vero” fatto di carboidrati, cosa che io tento di evitare solitamente come la peste, e ne è nata una ricetta che è davvero molto buona, anche se totalmente inventata con ciò che ho visto in frigo.

Ma prima di postare la ricetta, un paio di annunci…

Come avrete notato sto cercando di mettere ordine nel bloggy, cercando di farlo semplice e carino per quanto mi consenta questo template, che come molti di voi mi hanno già segnalato vi crea spesso problemi… Per questo e altri motivi oggi ho avuto la geniale idea di creare una fan page su Facebook del mio blog, non tanto perchè mi aspetto che frotte di voi ci vadano, ma per mettere il link alle ricette anche lì così se avete difficoltà di visualizzazione o commenti potete farlo via FB. Uhm, forse non mi sono spiegata un granchè bene, comunque se scorrete la pagina fino in fondo, in basso a destra trovate il pulsante FB, se vi va ci cliccate e diventate fan, poi si vedrà che succede. Se funziona bene, sennò lo rimuovo veloce come l’ho messo.

Ma bando alle ciance – ecco ricetta e foto del risotto più dolce del mondo – il mio specialissimo Risotto integrale alle pere e asiago.

Ingredienti (per 2 pp):

160 gr di riso integrale
1 pera
un pò di cannella in polvere
brodo vegetale q.b.
100 gr di asiago
1/4 di cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco

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Procedimento:

Io ho scelto il riso integrale perchè avevo aperto il pacchetto e mi scocciava aprirne un altro, e devo dire che è stata una scelta azzeccata. Ho fatto lessare il riso per 20 minuti in pentola a pressione, mentre in un tegame ho fatto imbiondire una cipolla e innaffiato con un pò di vino. Nel frattempo tagliate la pera a cubetti dopo averla sbucciata e mettetela in un pentolino con un paio di dita d’acqua e la cannella, e fate andare a fuoco lento mescolando di quando in quando. Quando il riso è pronto, scolatelo e buttatelo nel pentolino con la cipolla, aggiungendo pian piano il brodo (circa 300 ml dovrebbero bastare) e fate andare a fuoco lento. Quando il brodo si sarà assorbito quasi del tutto unitevi le pere che ormai saranno di una consistenza quasi cremosa e mescolate bene, aggiungendo a piacere un pò di grana per mantecare il tutto. Spegnete il fuoco e aggiungete il formaggio (io ho usato il “mio” mitico Asiago perchè lo adoro e perchè..ehm…era l’unico formaggio rimasto in frigo) a tagliato a cubetti, date una mescolata veloce e servite subito bello caldo.

Si scioglie in bocca!

Ultima cosina che stavo quasi per dimenticare: scusate se scrivo in un italiano un pò stentato ma oggi sono più stanca del solito e il cervellino sta per spegnersi.. Buonanotte popolo web!

 

mercoledì 18 agosto 2010

Jacket potatoes

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Dovete sapere che la sottoscritta è una grande, grandissima appassionata di tutto ciò che è made in UK. Tutti sono convinti che la cucina inglese, però, lasci alquanto a desiderare, e in effetti quando vivevo a Londra ne ho viste veramente di cotte e di crude, gastronomicamente parlando: pudding di rognoni, patate ad ogni ora del giorno, risotti pronti in lattina, surgelati di ogni ordine e genere (esempio: riso già lessato congelato in confezioni da 2 kili!), pastasciutte “all’ italiana” cotte nel bollitore (sì, quello per fare il tè) e servite senza condimento ma con foglie di insalata “because it’s Italian fashion”, perchè è alla maniera italiana… Però nonostante questi mostri anche la loro cucina nasconde delle perle direi inaspettate – è il caso di dolci e biscotti, dei quali ne esistono migliaia di tipi uno più buono e genuino dell’altro, e delle patate. Sì, le patate hanno sempre rappresentato una fetta importante dell’alimentazione oltremanica (soprattutto in Irlanda) e di conseguenza vengono cucinate in mille modi per noi a volte impensabili. Le più famose in assoluto sono sicuramente le jacket potatoes, le patate per così dire “vestite”, delle patate al forno abbigliate con i condimenti più svariati che ci suggerisce la fantasia. Ieri sera avevo un pò di nostalgia di quei posti e un pò di mascarpone da smaltire così mi sono messa all’opera e ho fatto le mie primissime jacket potatoes. Da provare, credetemi!!
Ingredienti (per 2 pp):
4 patate medio-grandi
sale, olio, pepe
100 gr mascarpone
2 cucchiai di formaggio grana
1 cucchiaio raso di farina
1 cucchiaio di latte
un cucchiaino di erbe aromatiche (io ho usato timo)
un pò di burro
Procedimento:
Innanzitutto accendete il forno a 180-190°. Lavate le patate e spazzolatele bene (l’idea sarebbe di mangiarle con la buccia, che si disinfetterà nel forno con l’altissima temperatura), poi ungetene la superficie con olio e spalmatele di sale grosso – questo darà la crunchiness, la croccantezza, alla buccia. Ponetele su ua teglia coperta di carta da forno e infornatele per almeno 45-50 minuti. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza delle patate e dal livello di croccantezza che volete far avere alla buccia… Comunque saranno cotte quando infilando un coltello risulteranno morbide.
Nel frattempo, 10 minuti prima di tirarle fuori dal forno, mettete sul fuoco un pentolino in cui farete sciogliere lentamente il mascarpone con il latte, dopodichè aggiungete le erbe aromatiche, la farina setacciata e mescolate bene per non formare grumi. In ultima aggiungete sale, pepe e formaggio grana.
Quando le patate sono cotte, toglietele dal forno e praticate un taglio lungo la lunghezza o a croce (occhio al vapore caldissimo che ne uscirà), infilateci un ricciolino di burro e posizionateci il ripieno di mascarpone preparato. Volendo potete ulteriormente spolverizzarle con del grana oppure servirle così come ho fatto io – vanno mangiate calde perchè sennò perdono la giusta fragranza.. Vi assicuro che sono buonissime! Magari a voi fa schifo ma essendo patate dell’orto noi abbiamo mangiato anche la buccia, e ne è valsa proprio la pena!!
Nota: si possono riempire davvero con qualsiasi cosa ci suggerisca la fantasia… qualche esempio? Burro e un pezzetto di formaggio infilato all’ultimo momento, burro e salmone affumicato, pomodori e mozzarella, gamberetti e salsa al mascarpone, purè e salsa di yoghurt e cetrioli.. Scatenatevi!
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lunedì 9 agosto 2010

Frico!


E ieri sera la mia prima volta alle prese con il piatto più tipico delle zone di origine del mio sweetheart... il mitico frico friulano!! Un piatto semplice e corposo che non lascia scampo: se lo assaggi te ne innamori... Ecco come l'ho fatto io seguendo la ricetta di un libro friulano doc che potete trovare QUI!

Ingredienti (per 4 pp):

300 gr di formaggio (latteria o montasio)
300 gr di patate (2 patate grandi)

1 noce di burro

pepe

Procedimento:

Innanzitutto lessate le patate al dente (circa 5 minuti in pentola a pressione), sbucciatele e grattuggiatele a scaglie o tagliatele abbastanza finemente. Grattuggiate a scaglie anche il formaggio e mettete sul fuoco una padella antiaderente con la noce di burro. Quando sarà bollente, versateci le patate e fatele rosolare rigirandole per qualche minuto, dopodichè unitevi il formaggio misto a un pò di pepe. Continuate a rosolare e rimestare per 5-7 minuti (qui dipende dai gusti, si può tenere anche di più se si vuole un frico più croccante), poi lasciate che il composto si compatti per un paio di minuti per parte, alla fine dovrebbe risultare dorato. Servitelo bello caldo cercando di lasciare nella padella l'eventuale olio in eccesso che si sarà formato dal formaggio, credetemi si scioglierà in bocca!


Questa è la ricetta base del frico con patate, in Friuli ne esistono centinaia di varianti, ma quella che preferisco è quella croccante che fa mia suocera, che non so ancora bene come ma riesce ad ottenere delle cialde perfette.. Prometto che presto mi farò dare la ricetta e proverò a fare anche quella! Alla prossima!


Ah, con questa ricetta partecipo alla raccolta di Provare per gustare.. un'ottima idea per riunire tantissime ricette nazionali!!! 


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